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Lezione di legalità dal giudice Giuseppe Ayala |
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Scritto da Lucia Bianco IV A Programmator
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Venerdì 09 Marzo 2012 19:02 |
 Per legalità si intende soprattutto il rispetto delle leggi vigenti in un determinato stato e più in astratto il principio che ogni stato regola i rapporti con e tra i cittadini solo mediante le leggi. In altre parole, nessuna attività e nessuna omissione possono essere imposte o proibite se non in base ad una legge e anche la sanzione per il mancato rispetto deve essere prevista da una norma. Lo stato fa le leggi e il cittadino le rispetta. Questo sembra un principio banalissimo, ma esso esiste veramente quando no c'è uno"scollamento" tra lo stato, inteso come insieme di cittadini e il singolo cittadino; cioè è necessario che le leggi fatte dai nostri rappresentanti periodicamente eletti siano espressione diretta della volontà popolare. Fra i giovani spesso lo stato è percepito nella migliore delle ipotesi come qualcosa di altro da sè, nella peggiore delle ipotesi come "l'adulto" da sfruttare o truffare a seconda della convenienza. In realtà, l'estraneità e lo scontro verso il mondo adulto è qualcosa di naturale per noi giovani: se spesso siamo freddi o ostili verso i nostri genitori figuriamoci con lo stato che è qualcosa del quale spesso non percepiamo nemmeno l'aspetto di condivisione, di sostegno e di protezione presente in famiglia. |
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Ultimo aggiornamento ( Sabato 10 Marzo 2012 16:44 )
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Visite guidée au palais royal de Caserte |
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Scritto da Greta Astarita IV A ITS
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Giovedì 15 Marzo 2012 20:21 |
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La IV A ITS en visite guidée au palais royal de Caserte. Le 27 février 2012, je suis allée à Caserte avec ma classe, la IV A ITS. Nous sommes partis à 8 h de Sorrente en car et nous sommes arrivés à 10 h. Là, nous avons visité l'intérieur du palais royal et puis le parc. Malheureusement, il y avait beaucoup de vent, mais la promenade en valait vraiment la peine. Le palais est merveilleux mais aussi le parc avec ses fontaines et ses statues. Nous avions préparé la présentation du palais en français et chacun de nous a présenté une salle. Nous sommes repartis de Caserte à 14 h et nous sommes arrivés à 16h. Je peux dire que cette expérience a été fantastique. Greta Astarita IV A ITS |
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Scritto da Russo M. Laura VC/P
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Martedì 06 Marzo 2012 11:31 |
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Era il 30 agosto 2010 e i turisti assiepati sulla roda della Corricella, a Procida, salutavano la Costa Concordia comandata dal comandante Schettino nel tradizionale “inchino”. Il cosiddetto “inchino” comporta un avvicinamento dell’imbarcazione alla costa. È, come lo chiamano i marinai, un saluto che il comandante della nave rivolge agli abitanti, ai turisti e ai passeggieri, magari anche attraverso l’uso della sirena. Per chi è pratico del luogo sa che la Corricella ha fondali bassi e sabbiosi, fino a soli 10m e quindi difficilissimi da solcare con una nave di tali stazza e dimensioni. In quel caso la manovra riuscì perfettamente. Prima che “l’inchino” diventasse sinonimo di tragedia, proprio per incauta manovra di Schettino al timone della Concordia, nelle acque dell’isola del Giglio, era proprio Costa Crociere sul suo blog a celebrare il gesto.
Dopo il naufragio della Concordia il post relativo alla pratica dell’inchino fu misteriosamente rimosso. L’inchino era previsto sin dalla partenza e non era la prima volta che veniva eseguito: non viene fatto sempre, ma nelle ultime tre volte sulla tratta Civitavecchia - Savona è stato fatto, ha dichiarato Alberto Fiorito, ufficiale addetto. |
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Ultimo aggiornamento ( Sabato 10 Marzo 2012 16:45 )
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La tragedia della Costa Concordia |
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Scritto da Alunni della classe III A IPC
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Martedì 06 Marzo 2012 11:29 |
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La Costa Concordia, un gioiello di tecnologia navale di trecento metri, è divenuta tragicamente famosa in tutto il mondo a causa dello spaventoso incidente accaduto la sera di venerdì 13 gennaio. Doveva essere una rilassante e piacevole crociera, che si è trasformata invece in un incubo, perché la nave seguiva una rotta troppo rischiosa, finendo poi per incagliarsi a pochi metri dalla costa dell’isola del Giglio.
Pare che l’impatto con uno scoglio, che ha causato una profonda falla, sia stato sentito nettamente a bordo. Inizialmente il comandante comunica un incidente all’impianto elettrico, per non diffondere il panico a bordo. Ma la situazione precipita quando l’inclinazione della nave rende chiaro a tutti che la nave sta affondando. A questo punto inizia la corsa frettolosa ai ponti delle scialuppe per abbandonare la nave. |
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Ultimo aggiornamento ( Martedì 06 Marzo 2012 12:55 )
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